Comunità Montana Agno - Chiampo

4 Monte Civillina

Descrizione

Partenza/Arrivo Recoaro Terme

Lunghezza 22,1 km

Tempo di percorrenza 2-3 h

Difficoltà media

Dislivello 640 m

Terreno: strada asfaltata, strada sterrata, carrareccia

Quota massima: 750 m - Rifugio Civillina

Periodo: tutto l’anno escluso l’inverno.

Il percorso si snoda attorno al Monte Civillina, proseguendo lungo la panoramica dorsale che sovrasta Rovegliana. Questa zona fu tra le prime dell’alta valle ad essere stabilmente abitata nel medioevo. Dalla Fonte Civillina è possibile raggiungere la vetta dell’omonimo monte percorrendo una stradina sterrata costruita nel corso della Prima Guerra Mondiale.

Note

Percorso mediamente difficile, sia per il dislivello che per la lunghezza complessiva. Le due salite più impegnative sono quella iniziale fino a Rovegliana e quella che conduce al Rifugio Civillina, per il resto il percorso è ondulato con qualche breve strappo. Discreto il fondo stradale.

Come arrivare

Dal casello di Alte – Montecchio Maggiore (autostrada A4 Milano - Venezia) prendere direzione Valdagno – Recoaro Terme.

Motivi di interesse

Si tratto di un bel percorso, panoramico e vario, che si snoda tra boschi, prati e coltivi, facendo il periplo del Monte Civillina e snodandosi successivamente sulle dolci ondulazioni delle Some di Rovegliana. La zona di Rovegliana fu la prima dell’alta valle ad essere stabilmente abitata nel medioevo e le numerose contrade, che si susseguono lungo il percorso, sono la testimonianza di quel lontano passato.

Il Monte Civillina è ben noto agli addetti ai lavori quale sito di notevole interesse dal punto di vista mineralogico. Sulle sue pendici c’erano cave di solfuri e barite coltivate fino a un paio di secoli fa, mentre particolarmente interessanti sono stati i ritrovamenti di minerali rari (ricordiamo la Johannsenite, la cui struttura è stata determinata negli Stati Uniti su campioni provenienti proprio dal Monte Civillina).

Nella parte alta del Monte Civillina si incontrano trincee e gallerie, recentemente ristrutturate, risalenti a una linea arretrata di difesa realizzata nel corso della prima guerra mondiale. Nei pressi del rifugio si trova la Fonte Civillina o Catulliana, conosciuta già nel 1784, anche se cominciò ad essere studiata e descritta scientificamente soltanto nel 1817-1818. La vendita al pubblico iniziò nel 1818 a seguito dell’autorizzazione del governo austriaco, attualmente è completamente abbandonata.

Punti di interesse

Recoaro Terme

Recoaro Mille | Pizzegoro

Chiesa di San Bernardo

Monte Civillina

La Casa di Abramo | Contrada Busati

 

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5 Faedo-Mucchione

Descrizione

Partenza/Arrivo Cornedo Vicentino/Valdagno

Lunghezza 20,5 km

Tempo di percorrenza 3 h

Difficoltà media

Dislivello 650 m

Terreno strada asfaltata, strada sterrata, carrareccia

Quota massima 700 m - Località Cima

Periodo tutto l’anno

Si sale da Cornedo Vicentino verso la dorsale collinare che separa la Valle dell’Agno dalla Val Leogra. Densi boschi, prati, coltivi e piccoli nuclei abitati si susseguono fino al rientro a Valdagno. Numerosi i roccoli, strutture un tempo adibite alla pratica dell’uccellagione e situate in località di passo degli uccelli migratori. La zona di Faedo è famosa per le sue numerose cavità carsiche.

Note

Percorso quasi sempre in salita nel tratto Cornedo, Faedo e Località Cima, poi in discesa. Soltanto in un paio di tratti si seguono carrarecce dal fondo sconnesso, per il resto si pedala su asfalto e su buon sterrato.

Ritorno a Cornedo per la ciclabile di Valdagno, la strada Piana Tommasoni e la ciclabile di Cornedo per 6,3 km.

Come arrivare

Dal casello di Alte – Montecchio Maggiore (autostrada A4 Milano - Venezia) prendere direzione Valdagno – Recoaro Terme.

Motivi di interesse

Il percorso si snoda sulle colline che separano la Valle dell’Agno dalla Val Leogra, in un susseguirsi di boschi, prati, coltivi e piccoli nuclei abitati. Numerosi edifici sacri si susseguono, a iniziare dalla caratteristica chiesa di San Sebastiano, molto cara ai fedeli di Cornedo. In località Campipiani si raggiunge la graziosa chiesetta del 1915 dedicata alla Madonna della Neve, mentre al valico di Cima si incontra un capitello del 1628 dedicato alla Sacra Famiglia, probabilmente uno dei più antichi di tutta la valle.

La dorsale collinare si caratterizza per la presenza di numerosi vecchi roccoli, strutture un tempo adibite alla pratica dell’uccellagione e situate in località di passo degli uccelli migratori.

Il substrato roccioso della zona di Faedo è costituito da roccia carbonatica, profondamente trasformata da importanti fenomeni di carsismo che hanno dato origine a numerose grotte.

Punti di interesse

Chiesa di San Sebastiano | Cornedo Vicentino

Chiesa di Santa Maria della Neve | Località Campipiani

Museo dei Fossili | Priabona

Oratori di San Giorgio e Santa Lucia | Località S. Giorgio e S. Lucia

Buso della Rana | Località Maddalena

Chiesetta del Mucchione | Passo del Mucchione

Valdagno

 

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Elenco Sintetico Percorsi Mountain Bike

1 ALTA VAL CHIAMPO 21 km – 3 h

Ferrazza – Pasquali – Gaiga – Lovezzi – Zanconati – Cortesani – Pozza - Ferrazza

2 MONTE FALDO 16,7 km – 2 h

Nogarole – Alvese – Selva di tTissino - Nogarole

3 I GRANDI ALBERI 26,6 km – 3 o 4 h

Recoaro Terma – Recoaro Mille – Altopiano delle Montagnole – Gazza – Recoaro Terme

4 MONTE CIVILLINA 22,1 km – 2 o 3 h

Recoaro Terme – Rovegliana – Fracassi – Rifugio Civillina – Passo della Camonda – Branchi – Busellati – Recoaro Terme

5 FAEDO - MUCCHIONE 20,5 km – 3 h

Cornedo – Cereda – Campipiani – Faedo – Ceccheleri – Passo del Mucchione – Valdagno - Cornedo

2 Monte Faldo

Descrizione

Partenza/Arrivo Nogarole Vicentino

Lunghezza 16,7 km

Tempo di percorrenza 2 h

Difficoltà bassa

Dislivello 430 m

Terreno strada asfaltata.

Quota massima: 730 m - Passo dei Sette Roccoli.

Periodo tutto l’anno

Il percorso si snoda sulle colline che circondano gli abitati di Nogarole, Alvese e Selva di Trissino, toccando i due versanti che danno sulla Valle del Chiampo e sulla Valle dell’Agno. Si incontrano boschi, prevalentemente a castagno, e prati, intervallati da nuclei abitati e caratteristiche contrade. Molto belli gli scorci panoramici sulle due vallate, la pianura e la cerchia delle Piccole Dolomiti.

Note

Percorso facile, sia per il dislivello che per la lunghezza totale, buon allenamento per inizio stagione.

Come arrivare

Dal casello di Montebello (Autostrada A4 Milano – Venezia) prendere per Montebello, svoltare a sinistra per Arzignano, seguire per Trissino. All’altezza di Tezze di Arzignano svoltare a sinistra per Nogarole.

Punti di interesse

Chiesa del Castellano | Nogarole Vicentino

Chiesa di San Daniele | San Pietro Mussolino

Eremo della Pace | Alvese

Chiesa di San Pietro Vecchio | San Pietro Vecchio

Oratorio di Sant’Antonio | Nogarole

 

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1 Alta Val Chiampo

Descrizione

Partenza/Arrivo Ferrazza (Crespadoro)

Lunghezza 21 km

Tempo di percorrenza 3 h

Difficoltà: medio/alta

Dislivello 830 m

Terreno strada asfaltata, strada sterrata, mulattiera, breve tratto di sentiero

Quota massima: 1030 m - Bivio Campofontana-Durlo

Periodo: tutto l’anno escluso l’inverno

Si percorre l’Alta Val Chiampo, salendo da Ferrazza verso le contrade di Durlo per poi attraversare selvagge pendici boscose alla volta di Campodalbero. Poco sotto l’abitato si prosegue per contrada Cortesani, punto da cui si scende verso Ferrazza tra boschi e pascoli.

Note

Percorso lungo, anche se con pendenze accettabili. Su fondo asfaltato l’ascesa iniziale. Alcuni ripidi strappi anche nella parte centrale e finale.

Come arrivare

Dal casello di Montebello (Autostrada A4 Milano – Venezia) prendere per Montebello, svoltare a sinistra per Arzignano. Da Arzignano proseguire per Chiampo, San Pietro Mussolino, Crespadoro, Ferrazza.

Motivi di interesse

Nei pressi di Ferrazza si incontrano numerose vasche per l’allevamento delle trote, attività economica diffusa nell’alta Val Chiampo.

Particolarmente interessanti sono le numerose contrade che si incontrano, testimonianza della colonizzazione della montagna vicentina da parte dei cimbri, popolazione germanica giunta in queste terre nel corso del medioevo.

I numerosi prati concimati e sfalciati, i pascoli con il bestiame, i boschi cedui ben curati sono testimonianza visibile di questo secolare rapporto tra uomo e natura. Non mancano tuttavia i segni dell’abbandono della montagna, resti di prati non più sfalciati e la stessa Contrada Gerolini ormai invasa dalla vegetazione.

L’itinerario è nel complesso molto panoramico, con la vista che spazia verso la Val Chiampo, le colline limitrofe e, in alto, la Catena delle Tre Croci.

Punti di interesse

I Cimbri | Crespadoro, Durlo, Campodalbero, Marana

Museo Etnografico | Crespadoro

 

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