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Le due vallate, dell'Agno e del Chiampo che appartengono alla comunità montana Agno-Chiampo, manifestano una duplice natura. Popolose ed assai industrializzate nel basso e nel medio corso così da sembrare un prolungamento dell'area urbana pedemontana veneta (la grande megalopoli del nord-est fatta d'industrie ed opifici che si estende ai piedi delle Prealpi da Verona a Pordenone). Verso la montagna, queste tre vallate si trasformano completamente assumendo un aspetto quasi povero, dimesso, d'altri tempi.

Troviamo paesi isolati, qualche contrada spesso abbandonata o semidiroccata, alpeggi , boschi talvolta incolti, e capitelli, croci votive, cappellette, testimonianze di una fede e di un'arte popolari vissute con partecipazione e intensità.

Se l'industria ha grande importanza nella media bassa valle, mentre un artigianato vivace è ovunque presente, non mancano occasioni per uno sviluppo economico, magari finora trascurato nella riscoperta di una economia che non violenti il territorio ma che contribuisca alla sua valorizzazione e salvaguardia.

Se rimane ancora discreta, la presenza della economia di malga, è soprattutto nella valorizzazione del patrimonio boschivo che emergono le più interessanti indicazioni. Sempre in quota, poi, i luoghi di maggior interesse, in questo caso storico, si concentrano nei pressi degli ex-fronti di guerra.

La Prima Guerra Mondiale sulle montagne vicentine è stato un avvenimento talmente grande e sconvolgente che i suoi segni - tuttora ben conservati - hanno mutato l'ambiente e caratterizzata la successiva urbanizzazione attraverso le strade militari e le opere di fortificazione ancora esistenti, ma, a ben guardare, è l'acqua il comun denominatore di tutta la zona, che non solo ha dato una fisionomia alla zona, ma ne ha segnato tutto lo dviluppo industriale e artigianale. Acqua che, con la sua forza erosiva, ha realizzato la "montagna spaccata", una spettacolare forra attrezzata per le visite turistiche, e l'cqua sorgente terapeutica che, presso le Fonti Centrali di Recoaro, che, con il suo sfruttamento, ha reso celebre questa cittadina.

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