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Valle del Chiampo

Per immaginare la Valle del Chiampo bastano le parole di padre Aurelio Menin da Chiampo:

"E' piccola e profonda come uno scrigno, ma fertile, ventilata, salubre e tanto amena. Non per nulla fu così cara agli uomini fino dalla remota preistoria".


La forma della valle è stretta ed allungata e si sviluppa da Nord-Nord Ovest a Sud-Sud Est. La sua lunghezza massima si aggira sui 30 chilometri, mentre la massima larghezza raggiunge appena i 6 chilometri.


Il territorio si può suddividere in due zone: l'alta valle con Crespadoro, Altissimo, Nogarole Vicentino e San Pietro Mussolino e il fondo valle dove si trova Chiampo, uno dei poli industriali della valle.

Le valli vennero popolate nella preistoria ed in seguito accolsero insediamenti celtici, romani e longobardi. Dal XVI secolo, grazie alle relazioni amministrative e commerciali con la vicina Vicenza, si sviluppò la produzione manifatturiera di tessuti e di seta, favorita dalla buona disponibilità di corsi d'acqua. Contemporaneamente anche l'estrazione della pietra bianca e rossa subì un notevole incremento e determinò la nascita di un’apprezzata scuola di scalpellini e lapicidi.

Mappe: Valle del Chiampo (Clicca per ingrandire)