Comunità Montana Agno - Chiampo

Religiosità e Arte Religiosa

La pietà popolare, la devozione, il culto, la tradizione e il folclore di un popolo trovano ispirazione nella religione ufficiale ma ne trascendono i limiti, poiché espressione della spiritualità di gente semplice che spontaneamente erige piccoli monumenti votivi.

Capitelli, croci, stele di pietra, cappelline e chiesette si trovano un po' ovunque. I capitelli, come le cappelline, furono costruiti per sciogliere voti, chiedere protezione, ringraziare per il pericolo scampato, oltre a rappresentare il luogo attorno al quale la famiglia o l'intera collettività della contrada si riunisce per recitare il  Rosario.

Le croci lignee sulla cima delle colline erano in passato meta di pellegrinaggi votivi.  Le stele di pietra sono sculture stilizzate a carattere sacro e la loro apparizione risale al quindicesimo secolo; sono utilizzate soprattutto per segnalare strade, crocevia o proprietà. Spesso di "arte cimbra" ossia di quell'arte popolare sviluppatasi dal quindicesimo secolo fino alle soglie del ventesimo nel territorio dei comuni dell'alta valle del Chiampo e nelle valli veronesi della Lessinia. È  in queste zone infatti che già nel medioevo si sono insediate molte famiglie di contadini germanici. Mentre nelle città venivano edificate chiese, costruiti altari e dipinte pale, in questi territori le popolazioni montane esprimevano la loro ricerca di protezione scolpendo immagini votive.

La valle del Agno è caratterizzata dalla presenza di un gran numero di capitelli che, come la stele di pietra, oltre ad essere un simbolo sacro è uno dei pochi prodotti artistici della zona montana. La sua nascita è stata favorita dalla lontananza della chiesa parrocchiale e dalla difficoltà di collegamento con essa.

Dal punto di vista architettonico appare come una piccola abitazione ed infatti viene realizzato con le stesse tecniche costruttive utilizzate per gli edifici. All'interno trovano posto dipinti o sculture che raffigurano personaggi sacri o scene delle sacre scritture. Solo nella zona di Recoaro sono stati catalogati 128 capitelli la maggior parte dei quali dedicati alla Madonna; un terzo di essi è sorto nell'800 e ospita dipinti mentre quelli  costruiti successivamente ospitano soprattutto statue.